La capitale della Lituania è un paese con alle spalle un passato lungo e travagliato. Dalle crociate condotte dall’Ordine Teutonico e dai Cavalieri della Spada, fino alla più recente occupazione dell'Unione Sovietica.

Proprio per la molteplicità di culture che hanno segnato le sue epoche, Vilnius è rinomata per essere custode di uno sterminato numero di stili architettonici diversi: costruzioni gotiche, palazzi rinascimentali, cattedrali barocche e neoclassiche.

Ma vediamo nel dettaglio, quali meraviglie ammirare qualora doveste decidere di visitare o perché no, trasferirvi a Vilnius.

La città vecchia

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Quasi totalmente pedonalizzata, risale all'800 e oggi, è patrimonio mondiale dell'UNESCO. È il più grande - e meglio conservato - centro barocco dell’Europa sia Orientale che Centrale e si suddivide in due piazze principali: P.zza della Cattedrale e P.zza del Municipio. Rappresenta il luogo chiave della vita pubblica, teatro di eventi, manifestazioni, mercati, parate e spettacoli. L'imponenza della Cattedrale del centro, risalente al XIX insieme al monumento di Caterina II di Russia, ma anche quello del primo Gran Duca di Lituania, sono emblema del borgo.
La particolarità della città vecchia è la pavimentazione composta da due sfumature di granito, chiaro e rosso acceso, per distinguere rispettivamente la piazza ristrutturata da quella con i resti della fortificazione del castello. Inoltre, comprende il Quartiere ebraico e di Uzupis.

Castello di Vilnius

Gediminas

Costruito nel XI secolo, è stata la prima dimora del Gran Duca ma un secolo dopo fu distrutto da un violento incendio. Di essa rimane solo una torre di guardia, la Torre di Gediminio, la cui ricostruzione è avvenuta nel '900 per ospitare l'attuale museo archeologico. In cima è posta la bandiera della Lituania, segno di orgoglio per la popolazione in quanto rappresenta la presa di indipendenza dall'URSS che la occupava, avvenuta il 7 ottobre 1988.

Porta dell'Aurora

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È collocata sulla linea meridionale di Vilnius, che dà accesso al suggestivo centro storico della capitale e alla Cappella che porta il suo nome. Durante il periodo medievale, per proteggere la città dalle invasioni, erano state costruite delle mura e nove torri di guardia; questa è l'unica porta sopravvissuta ed è stata costruita, dapprima in legno e poi in muratura. La cappella che oggi è meta di pellegrinaggio, ospita il quadro della Madre della Misericordia che si trova appesa esternamente insieme all'immagine del Salvatore del Mondo. La cappella fu realizzata del 1626 a opera dei Carmelitani Scalzi e consacrata 30 anni dopo. I fedeli possono pregare davanti il quadro anche rimanendo sulla strada principale, mentre l'entrata diretta è accessibile attraverso il giardino del convento.

Museo delle vittime del genocidio

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Probabilmente non è proprio ciò che ci si spetta di vedere durante una vacanza, ma è sicuramente uno dei luoghi più suggestivi di Vilnius. Infatti, è costruito in memoria delle vittime dei genocidi avvenuti tra l'800 e il 900, tra cui quello degli Ebrei, per mano dell'Unione Sovietica che occupava la Lituania.
Le celle lungo il corridoio erano utilizzate per scopi diversi: oltre alla prigionia fungevano anche come luoghi per interrogatori e tortura. Sono presenti una cella dell'acqua, quella di isolamento, quella insonorizzata, il giardino esterno con gabbie metalliche e la stanza delle esecuzioni.
Sono conservate foto, documenti e testimonianze relative all'occupazione dal 1941 al 1991, momento in cui il paese riprende la sua indipendenza. Il visitatore è assalito da un senso di angoscia e riflessione, se si pensa che ciò è avvenuto poco meno di 30 anni fa, ma serve a non dimenticare.

Collina delle Croci

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Una piccola altura nei pressi di Šiauliai, meta di pellegrinaggio che conta più di 100 mila croci di ogni dimensione, materiale e Patrimonio dei beni immateriali dell’UNESCO. Si pensa che le prime tre croci risalgono al 1800 piantate in memoria dei deceduti nelle rivolte per la liberazione della Lituania. Durante l'occupazione sovietica le croci venivano abbattute per disposizione del regime comunista, per poi ricomparire sempre più numerose. È diventato così simbolo di fede e speranza per i visitatori. Tra questa, spicca quella Giovanni Paolo II la cui croce è posta ai piedi della collina.

E voi siete mai stati a Vilnius? No? Raccontaci nei commenti quale di queste mete ti piacerebbe visitare!