AUTORE OSPITE: Chiara Gottardo, Brand Ambassador di Spotahome

Che tu sia appena arrivato a Bologna o sia ormai da qualche tempo che ci vivi, è probabile che tu sia passato davanti a uno dei segreti di Bologna senza esserti nemmeno accorto: ebbene sì, perché questa città nasconde ben sette segreti che ora mi appresto a svelare.

Il telefono Senza Fili

Se passate sotto il voltone di Palazzo del Podestà, il palazzo che affaccia proprio su Piazza Maggiore, vi può esser capitato di notare delle persone ai quattro angoli che parlano rivolte verso il muro: in questo caso tranquilli, non è così strano come potrebbe sembrare a prima vista.

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Queste volte nascondono un segreto: parlando contro il muro i suoni vengono trasmessi da un angolo all'altro come un vero e proprio telefono senza fili. Era infatti un canale di comunicazione tra i quattro angoli, architettato in epoca medievale per far confessare i lebbrosi.

La Finestrella Sulla Piccola Venezia

In molti non lo sanno ma anche a Bologna c'è una piccola Venezia: passando per via Piella, potete notare se fate attenzione una finestrella sul muro che nasconde uno dei tratti d'acqua che venivano usati per la navigazione mercantile, uno dei pochi che nel dopoguerra non fu ricoperto di asfalto.

Il canale delle Moline è la prosecuzione del canale di Reno, per buona parte rinchiuso tra le case e per questo in passato è rimasto a lungo nascosto alla vista.

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Fonte: Wikipedia

“Panis vita, canabis protectio, vinum laetitia”

Traduzione: “Il pane è vita, il vino è allegria, la cannabis è protezione”. Questa scritta si riferisce alla ricchezza che la coltivazione della canapa ha offerto a Bologna e la si scorge se alzate la testa lungo via Indipendenza, all'angolo con via Rizzoli.

Il “Dito” del Nettuno

La fontana del Nettuno, recentemente restaurata e posizionata nella piazza che prende il suo nome davanti a Salaborsa, nasconde un effetto ottico che permette, se posizionati nei pressi della scalinata della biblioteca (ci sarebbe addirittura una mattonella più scura a indicare il punto preciso) di vedere non più l'indice del dio del mare, bensì l’erezione di quest’ultimo. Uno scherzo dell’autore Giambologna?

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Fonte: Unsplash

Il Vaso Rotto In Cima Alla Torre Degli Asinelli

Si dice che in cima alla Torre degli Asinelli ci sia un vaso rotto che simboleggia le buone qualità di Bologna nella risoluzione dei problemi. Sinceramente non posso confermarvi che sia vero, e a quanto pare nessuno l’ha mai trovato, visto che per gli studenti è vietato, o almeno per gli studenti più scaramantici, salire sopra la Torre degli asinelli se ci si vuole laureare. Quindi se volete cercarlo andate pure, ma a vostro rischio e pericolo!

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Fonte: Unsplash

Panum Resis

All’interno di Palazzo Poggi in via Zamboni, in piena zona universitaria, su una cattedra universitaria è incisa la frase Panum Resis. La scritta latina fa intendere come la conoscenza sia alla base di ogni cosa, non per niente del resto Bologna può vantare la più antica università d’Europa.

Le 3 Frecce di Corte Isolani

In Strada Maggiore sotto il portico di Corte Isolani si possono trovare delle persone con la testa rivolta verso l’antico portico ligneo medievale: stanno cercando le tre frecce conficcate nel legno, quelle che secondo la leggenda sono state scagliate da dei briganti intenzionati a uccidere il signorotto del palazzo.

Tuttavia quando una bella donzella, avendoli scorti, senza neanche il tempo di vestirsi urlò spaventata e nuda dalla finestra, i tre malviventi sbagliarono mira, forse distratti dall’urlo o dalla nudità della signora, scagliando maldestramente le frecce verso il soffitto. Dove ancora stanno dopo secoli.

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Fonte: Wikipedia

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